2 febbraio 2016

NON SEMPRE È OBBLIGATORIO INSTALLARE IL NEUTRALIZZATORE DI CONDENSA SUI GENERATORI TERMICI A CONDENSAZIONE ?



La norma UNI 11528 definisce i criteri per l’installazione del neutralizzatore di condensa sui generatori termici a condensazione.
La condensa deve essere necessariamente smaltita nel rispetto dei regolamenti locali ed il sistema di evacuazione deve essere realizzato secondo le  specifiche del costruttore del generatore.
Per gli impianti di portata termica nominale maggiore di 200 KW è obbligatorio neutralizzare le condense mentre per gli impianti di portata termica nominale superiore ai 35 KW e minore di 200 KW si rende necessario procedere alla valutazione secondo quanto stabilito dalla norma UNI 11528.
Nel caso specifico di più unità immobiliari serviti dal medesimo impianto la valutazione verrà fatta considerando il numero di appartamenti, mentre in situazioni non residenziali si farà riferimento al numero di utilizzatori.
In situazioni diverse occorrerà trasformare il numero di appartamenti in utilizzatori o viceversa.
La norma UNI riporta una tabella che semplifica la valutazione per l’installazione del neutralizzatore di condensa.


L’ELETTROVALVOLA DEL GAS È OBBLIGATORIA PER GLI IMPIANTI TERMICI CON PORTATA TERMICA COMPLESSIVA MAGGIORE DI 35 KW ?



Il D.M. 12/04/96 prescrive sommariamente l’obbligo di installazione dell’elettrovalvola del gas negli impianti termici con portata termica complessiva maggiore di 35 KW e con gas leggeri di densità fino a 0,8.
L’elettrovalvola è obbligatoria solo nel caso in cui il piano di calpestio del locale nel quale sono alloggiati gli impianti a gas si trova a quota più bassa di – 5,0 m ma non inferiore a -10 m rispetto al piano di riferimento.
In questo caso all’esterno del locale ed in prossimità di questo, deve necessariamente essere installata una valvola automatica del tipo normalmente chiuso sulla tubazione di adduzione del gas, asservita al funzionamento del bruciatore ed al dispositivo di controllo della tenuta del tratto di impianto interno tra la valvola ed il bruciatore.
In altri casi la sua installazione è resa obbligatoria se prescritta da un progetto e richiesta dei VV.F.
In questi casi l’elettrovalvola del gas viene collegata ad un rilevatore di fughe gas installato  direttamente in centrale termica.



4 gennaio 2016

PUBBLICAZIONI

Pubblicazione sul Giornale del Termoidraulico di Luglio 2015

Pubblicazione sul Giornale del Termoidraulico di Novembre 2015

IL TUBO MULTISTRATO PEX È MEGLIO DEL PE-RT ?



La tubazione multistrato ed i suoi raccordi a pressare vengono attualmente utilizzati per le reti di distribuzione dell’acqua calda sanitaria, per circuiti di condizionamento ed impianti di riscaldamento in bassa ed alta temperatura.
Sull’eterna diatriba su quale sia meglio tra il PEX ed il PE-RT, la stessa è mal risposta. La vera differenza è da attribuire sullo spessore, tipo di lega, che caratterizzano la performance della tubazione multistrato.
Quando si parla di dimensionamento di un tubo multistrato si può approssimare la resistenza del tubo alla resistenza dell’alluminio di fatti il fattore critico è l’alluminio stesso.
La precedente norma UNI 10954 identificava le classi di appartenenza stabilendo tre rette di regressione alla temperatura di 95°, le rette indicavano la pressione a cui il sistema doveva resiste con il passare del tempo, tramite una tabella il produttore sottoponeva il proprio sistema alla temperatura di 95° C per determinate pressioni e tempi.
La norma UNI – EN –ISO 21003 del 2009 ha introdotto requisiti addizionali e differenti rispetto alla precedente norma come la prova di resistenza a pressione a lungo termine e la sua validazione, la durabilità termica e la prova sotto curvatura e di sfilamento.
Concludendo, il PE-RT è un materiale termoplastico molto versatile e di facile impiego che mostra ottime caratteristiche di resistenza e temperatura, il PEX ottenuto attraverso processi chimico-fisici di un materiale di base PE garantisce l’utilizzo della tubazione multistrato fino ad una temperatura di 95°C.



21 dicembre 2015

IL RISCALDAMENTO TELEGESTITO PUO' PORTARE AD UN SENSIBILE RISPARMIO ENERGETICO ?





La sostituzione delle vecchie caldaie con i generatori di nuova concezione concretizzano i risparmi di combustibile/energia elettrica tanto desiderati.
Nelle svariate soluzioni impiantistiche adottabili oltre alla scelta dei materiali e delle case produttrici è possibile installare dei componenti in grado di garantire un risparmio in termini di energia riducendo o modificando i parametri di funzionamento di un generatore di calore.
Questa opzione è applicabile in quelle situazioni in cui il proprietario dell’appartamento (nel caso di impianti autonomi) o il manutentore di un impianto centralizzato (condominio/uffici, etc) per diverse ore del giorno vuole modificare i settaggi dell’impianto termico e ottenere un sensibile risparmio energetico.
Un esempio esplicativo è il condominio dotato di corpi scaldanti del tipo radiatori con funzionamento a classici orari, installando un sistema di telegestione è possibile variare in remoto l’andamento dell’impianto in qualsiasi momento.
Il sistema prevede il montaggio di una centralina con relative sonde di temperatura direttamente in centrale termica, garantendo la variazione in remoto delle impostazioni di temperatura voluta dal generatore nonché orari di funzionamento e relativi funzionamenti.
In remoto e non più localmente il gestore/manutentore dell’impianto termico sarà in grado di monitorare eventuali allarmi di malfunzionamento ed impostare tutti i parametri necessari a perseguire l’ottenimento del risparmio voluto mediante semplici settaggi mediante i programmi forniti dal fornitore dell’apparecchiatura.